Il bosco, scenario di emozioni e benessere

Il numero di luglio di montagna la rivista mensile del SAB, Gruppo svizzero per le regioni di montagna (e gli spazi rurali) ha approfondito le opportunità delle relazioni tra legno, boschi e turismo.

Queste opportunità sono ben riassunte dall’editoriale che presenta il tema del mese.

Nei boschi gli abitanti e i turisti possono svolgere diverse attività con benefici per la salute e il benessere: sentieri didattici, spazi per giochi o pic nic, escursioni alla scoperta della flora e della fauna. Ma anche attività sportive come i percorsi Vita e i giri in bicicletta. Nei boschi troviamo poi il legno per costruire scale, passerelle, tavoli e panchine.

Senza dimenticare che il legno è anche il materiale per costruire edifici turistici (hotel, ristoranti, capanne) che si inseriscono in modo armonioso nel paesaggio.
Ecco allora l’esempio della pista di ghiaccio dell’Ajoie e del Clos du Doubs.

Nella pagina «Una voce dal Ticino» ho raccontato alcuni esempi positivi quali il percorso BoBosco in Valle Verzasca e il percorso espositivo Artinbosco in Capriasca.

Casa dei Landfogti: da locanda a centro culturale

La Casa dei Landfogti (già Locanda dei Sindacatori) a Rivera potrebbe diventare il cuore pulsante della vita sociale e culturale di Monteceneri e della Val Carvina. La Fondazione Centro culturale Casa dei Landfogti ha deciso di avviare un percorso partecipativo per individuare i contenuti e le attività che potranno contribuire a realizzare questa visione. Chi fosse interessato a dare il proprio contributo può già annunciarsi.

Il Comune di Monteceneri ha incaricato la Fondazione di trasformare gli edifici della Casa dei Landfogti in un centro culturale. L’idea di progetto prevede di conservare e rivalutare la parte storica (che è bene culturale) e di edificare costruire un nuovo edificio al posto degli stabili aggiunti negli anni successivi. In preparazione di un concorso di architettura, la Fondazione sta lavorando per individuare i contenuti e le attività da svolgere negli edifici (vecchi e nuovi).

In particolare, si vuole capire in che modo – nel solco della sua storia di «locanda» e anche di sede di una scuola di disegno del pittore Edoardo Berta (1861-1931) – il complesso della Casa dei Landfogti potrà diventare punto di incontro, di aggregazione e di vita culturale per Monteceneri e la Valle del Vedeggio, un comprensorio con un ricco patrimonio.

La Fondazione intende dare avvio ad un percorso partecipativo per rispondere a domande quali «cos’è oggi la cultura?», «quali possono essere i contenuti di un centro culturale?» «quali le attese dei “nativi digitali”, abituati a godere e produrre cultura nel mondo di Internet?».
Le modalità di questo percorso e i momenti di incontro saranno definiti nelle prossime settimane, ma chi volesse dare il suo contributo può già annunciarsi lasciando un commento o scrivendo al segretario della Fondazione (matteo[at]oleggini[dot].ch)