Casa dei Landfogti: da locanda a centro culturale

La Casa dei Landfogti (già Locanda dei Sindacatori) a Rivera potrebbe diventare il cuore pulsante della vita sociale e culturale di Monteceneri e della Val Carvina. La Fondazione Centro culturale Casa dei Landfogti ha deciso di avviare un percorso partecipativo per individuare i contenuti e le attività che potranno contribuire a realizzare questa visione. Chi fosse interessato a dare il proprio contributo può già annunciarsi.

Il Comune di Monteceneri ha incaricato la Fondazione di trasformare gli edifici della Casa dei Landfogti in un centro culturale. L’idea di progetto prevede di conservare e rivalutare la parte storica (che è bene culturale) e di edificare costruire un nuovo edificio al posto degli stabili aggiunti negli anni successivi. In preparazione di un concorso di architettura, la Fondazione sta lavorando per individuare i contenuti e le attività da svolgere negli edifici (vecchi e nuovi).

In particolare, si vuole capire in che modo – nel solco della sua storia di «locanda» e anche di sede di una scuola di disegno del pittore Edoardo Berta (1861-1931) – il complesso della Casa dei Landfogti potrà diventare punto di incontro, di aggregazione e di vita culturale per Monteceneri e la Valle del Vedeggio, un comprensorio con un ricco patrimonio.

La Fondazione intende dare avvio ad un percorso partecipativo per rispondere a domande quali «cos’è oggi la cultura?», «quali possono essere i contenuti di un centro culturale?» «quali le attese dei “nativi digitali”, abituati a godere e produrre cultura nel mondo di Internet?».
Le modalità di questo percorso e i momenti di incontro saranno definiti nelle prossime settimane, ma chi volesse dare il suo contributo può già annunciarsi lasciando un commento o scrivendo al segretario della Fondazione (matteo[at]oleggini[dot].ch)

25/9 in Svizzera si vota

Domenica 25 settembre, in Svizzera, è giorno di votazioni anche se, quella mattina, poche persone andranno ai seggi.
La maggioranza avrà infatti già espresso il proprio voto per corrispondenza.
Il materiale di voto sarà consegnato a domicilio al più tardi tre settimane prima, ovvero nei primi giorni di settembre.

Ecco le prime indicazioni sui temi in votazione, un breve promemoria su come si vota e alcune particolarità sull’esito del voto.

Su cosa si vota?

  1. Iniziativa «No all’allevamento intensivo in Svizzera»
    per iscrivere nella Costituzione federale la tutela della dignità degli animali da reddito (bovini, polli, suini), vietare l’allevamento intensivo a carattere industriale e assicurare una macellazione rispettosa e senza sofferenze.
  2. Riforma AVS 21
    Con due voti distinti – ma strettamente collegati – la riforma vuole garantire il versamento delle rendite di vecchiaia (AVS) per i prossimi 10 anni.
    Per questo si prevede di aumentare (0.4%) l’imposta sul valore aggiunto (IVA) e di portare in modo graduale a 65 anni (entro il 2028) dell’età di pensionamento delle donne.
    Sono previste misure di compensazione anche nell’ambito del pensionamento flessibile.
  3. Modifica della Legge federale sull’imposta preventiva
    per rafforzare il mercato delle obbligazioni in Svizzera; sostenere le aziende e gli imprenditori svizzeri; favorire il rientro in Svizzera di posti di lavoro trasferiti all’estero e recuperare le risorse fiscali perse.

Come si vota?

Ecco un promemoria per votare correttamente. L’elettorə può scegliere tra:

  • spedire la scheda per posta (voto per corrispondenza) avendo cura che la busta con le schede possa essere consegnata al Comune entro le 12:00 di domenica 25 settembre;
  • depositare la busta con le schede nella speciale cassetta delle lettere che si trova di regola vicino alla sede del Municipio del proprio comune (o delle ex-case comunali);
  • recarsi personalmente al seggio e deporre la scheda nell’urna rispettando gli orari fissati dal proprio Comune.

Particolarità

Per approvare l’iniziativa «No all’allevamento intensivo in Svizzera» è necessaria la doppia maggioranza del popolo e dei Cantoni.
La Riforma AVS 21 entrerà in vigore soltanto se i due oggetti saranno approvati. La bocciatura dell’uno o dell’altro farà cadere ogni riforma. Per l’aumento dell’IVA è necessaria la doppia maggioranza.
L’esito della riforma della Legge sull’imposta preventiva sarà invece deciso «soloۛ» dal voto del popolo.

Il «privilegio bianco» non è una colpa. Ma…

Sabrina Efionayi è una ragazza nigeriana, di 23 anni, nata e cresciuta in Italia.
Nel podcast «Storia del mio nome» rivela la sua esperienza, la ricerca della sua identità, l’amore e la sofferenza delle sue due mamme.
Un racconto intenso – «di straordinaria forza morale e civile» – che mi ha regalato scoperte e mi ha emozionato.
Soprattutto, mi ha interrogato, mi ha spinto a guardarmi dentro, a mettere in discussione molti miei atteggiamenti nei confronti degli immigrati che incontro nella vita di ogni giorno.

Non puoi fare nulla per diventare razzista, ma puoi fare un grande lavoro su te stesso per smetterlo di esserlo.

Ho scoperto che anch’io ho un «razzismo interiorizzato», fatto di automatismi che riconosco e con i quali non sempre sono pronto a fare i conti.

Vi invito ad ascoltare la storia di Sabrina.
Al termine del quinto episodio vi propongo di fare il «test» proposto da Sabrina per prendere coscienza che il nostro «privilegio bianco» (o di cittadino svizzero) non è una colpa ma lo diventa nel momento in cui ignoriamo ciò che succede a chi ha una pelle o un passaporto diverso non lo possiede.

19 febbraio 1977: «L’Ambrì Piotta s’impone al Bienne»

Non è facile essere tifosi dell’Ambrì.
La sofferenza è una compagna spesso presente.

Dopo quattro sconfitte, martedì sera si torna alla Gottardo Arena.
Sarà la prima di due partite davvero difficili. Dopo il Bienne – che guida la classifica con 22 punti in 9 partite, venerdì sarà il giorno del primo derby nella nostra nuova casa.
E il Lugano si presenterà sullo slancio di una convincente vittoria con il Berna.
La pancia del tifoso già pregusta due partite intense e si augura due successi. Ma la ragione suggerisce risultati che potrebbero essere diversi.

Sono però certo di poter vivere due partite intense, nelle quali nella nuova casa dell’Ambrì torni a soffiare forte lo «spirito della valle» che molte volte ha deciso le partite alla vecchia Valascia.

La cronaca del Popolo e Libertà sul «difficile test» dell’Ambrì contro «il forte Bienne che mai aveva perduto alla Valascia»

I ricordi tornano agli anni del Popolo e Libertà, alle cronache dalla Valascia dell’indimenticato Virgilio Nova. Ho provato a ricercare uno dei suoi articoli nell’archivio digitale del Sistema bibliotecario ticinese (SBT). Invano.

Ho però trovato la cronaca di una partita importante, giocata il 19 febbraio 1977 e finita con una vittoria contro il Bienne. Una serata nella quale la squadra ha «premiato i suoi sostenitori» dopo «averli fatti soffrire» per le ventisette partite della stagione.

Una partita iniziata male (0-2 al 7’) e poi girata con due reti di Luca Rossetti e una di Genuizzi che al 28’ ha segnato quello che oggi sarebbe il winning goal. Di Johner (2) e Fabrizio Ticozzi le altre reti per il risultato finale di 6-3.

Quella sera, in palio c’era la salvezza.
Martedì saremo solo alle prime partite della nuova stagione.
Mi auguro però di ritrovare sul ghiaccio lo stesso spirito e di poter festeggiare una vittoria.

Amor omnia vincit

L’amore ha mille volti.
La letteratura e la musica ne raccontano la bellezza e i lati più tragici

L’amore è la strada verso la pace – Mahatma Gandhi

Ieri sera, a Olivone, ho potuto assaporare alcune tessere di questo ricco mosaico grazie ai testi scelti dalle animatrici della Biblioteca comunale di Blenio.

Introdotti da Lorenza Gatti, i lettori Pietro Aiani, Nelly Aspari, Rosilde Bozzini, Francesco Oleggini e Enrico Poli mi hanno guidato da Shakespeare a Prévert, dalla tenerezza di due giovani amanti ai ricordi di un amore inghiottiti dall’avanzare dell’età.
Tra una lettura e l’altra brani musicali interpretati da Magda Bianchini al flauto e Naoko Hirose al pianoforte.

Una bella serata che sarà riproposta giovedì 30 settembre alla Bibliomedia di Biasca e giovedì il 7 ottobre alla Filanda di Mendrisio.