Il Ticino e la Via Francisca del Lucomagno a Linea Verde su RAI1

Domenica 22 ottobre, dalle 12.20 in avanti su RAI 1, il Cantone Ticino protagonista di una puntata di Linea Verde il programma condotto da Peppone, Livio Beshir e Margherita Granbassi.

Vedi qui i trailer della puntata:

Nel corso della puntata ci sarà anche un momento, condotto da Margherita, dedicato alla Via Francisca del Lucomagno. Una via storica che al tempo dei Franchi è stata percorsa da imperatori, vescovi, mercanti e pellegrini in viaggio tra Costanza a Pavia (e da lì verso Roma lungo la Via Francigena).
Una via riscoperta da Adelaide Trezzini lungo un percorso di oltre 500 km caratterizzato dal suono dell’acqua che per lunghi tratti accompagna il viandante, dal verde (e dai colori autunnali) di montagne e boschi nonché dalla scoperta della cultura, l’arte e i paesaggi di territori transfrontalieri impreziositi da ben quattro siti inseriti dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità.

Una puntata da non perdere e che si potrà poi ancora vedere (e rivedere) su Ray Play a questo link: Linea Verde – RaiPlay (basterà creare un proprio account oppure accedere con le proprie credenziali google, Facebook, o altri social).

Ringraziamo Ticino Turismo (e Samantha Ghisla) per questa opportunità offerta all’Associazione Amici della Via Francisca del Lucomagno.

Amor omnia vincit

L’amore ha mille volti.
La letteratura e la musica ne raccontano la bellezza e i lati più tragici

L’amore è la strada verso la pace – Mahatma Gandhi

Ieri sera, a Olivone, ho potuto assaporare alcune tessere di questo ricco mosaico grazie ai testi scelti dalle animatrici della Biblioteca comunale di Blenio.

Introdotti da Lorenza Gatti, i lettori Pietro Aiani, Nelly Aspari, Rosilde Bozzini, Francesco Oleggini e Enrico Poli mi hanno guidato da Shakespeare a Prévert, dalla tenerezza di due giovani amanti ai ricordi di un amore inghiottiti dall’avanzare dell’età.
Tra una lettura e l’altra brani musicali interpretati da Magda Bianchini al flauto e Naoko Hirose al pianoforte.

Una bella serata che sarà riproposta giovedì 30 settembre alla Bibliomedia di Biasca e giovedì il 7 ottobre alla Filanda di Mendrisio.

Cibo, gusto e consapevolezza

Ho accolto l’invito di Slow Food Ticino ad una serata di «confronti», da Sandra e Cesare all’Hotel Defanti a Lavorgo.

Per ogni portata, sullo stesso piatto sono state proposte due versioni «una preparata con prodotti industriali, l’altra con prodotti nostrani, cucinati allo stesso modo» con l’invito a «scoprire la differenza» e «esprimere la propria preferenza».

È stata una piacevole esperienza.
Sandra si è presa l’impegno di cercare il meglio anche per i cibi industriali ma nulla ha potuto contro la sua capacità in cucina e la qualità dei prodotti nostrani: il confronto è stato impietoso e spesso, dopo un primo assaggio, una parte delle pietanze è rimasta sul piatto: dalla crema di pomodoro, alla polpetta di carne e, perfino, la bavarese alla fragola.

Insomma, quando il confronto è immediato è facile distinguere (e preferire) la qualità dei prodotti nostrani, che crescono sul nostro territorio in un raggio ridotto. Esperienze come questa aiutano però ad affinare il gusto e ad acquisire la consapevolezza necessaria per non farsi ingannare dall’industria che ricerca la dose ideale di dolce, sale, grassi e colori che condizionare il nostro palato (e i nostri acquisti).

La filosofia di Slow Food invita poi a non dimenticare che l’impegno a promuovere uno sviluppo sostenibile impone una particolare attenzione anche per le condizioni di lavoro di chi coltiva e prepara gli alimenti e per il modo in cui sono allevati gli animali.

Ticino 2015: ancora (almeno) una donna in Consiglio di Stato

Nella pagina dedicata alle Cantonali 2015, Ticinonline propone interviste ai candidati al Consiglio di Stato.

Ticino 2015: Natalia Ferrara Micocci in Consiglio di StatoPer permettere agli uomini e alle donne che credono importante che, dopo la conquista del 1995 con l’elezione di Marina Masoni, sia importante ed utile per il Ticino che nel prossimo Consiglio di Stato ci sia ancora almeno una donna, ripropongo qui (nell’ordine di apparizione) i titolo e i link che permettono di meglio conoscere le candidate e di apprezzarne qualità, competenza e impegno (che sono almeno pari a quelli dei candidati uomini).

18 marzo – Natalia Ferrara Micocci: «Criminalità: è giunto il momento di aprire gli occhi»

24 marzo – Maristella Patuzzi: «Prima di mettere le mani nel borsello della gente, rivedere i compiti dello Stato»

27 marzo – Alda Fogliani: «Investo del mio e ci metto la faccia, per sacrosante ragioni»

29 marzo – Sabrina Guidotti: «Votare per me? Perché no?»

Le risposte confermano che ogni candidata ha idee, progetti e proposte che meritano di essere conosciute e valutate.

Con questo spirito, la pagina su FB «Uomini (e donne) che votano le donne», aperta già nel 2011, vuole sostenere la campagna elettorale delle donne ed ha quale fondamento un progetto di società che riconosca, anche nella politica, la ricchezza del contributo delle donne: intuizione, sensibilità, pragmatismo, multitasking, ecc. Io sogno il giorno in cui una pagina così sarà inutile: ma (dopo 44 anni dal riconoscimento del voto alle donne in Ticino) non siamo ancora lì.

 

Anno Nuovo, nuove sfide [scriptaCH]

Writers and Readers #scriviloDopo due anni dedicati interamente (all’80% e poi al 100%) all’Agenzia regionale per lo sviluppo del LuganeseARSL dal 1 gennaio ho deciso di ridurre il lavoro stipendiato al 60% e di rilanciare l’attività di freelance nella scrittura, nella comunicazione e nella gestione di piccoli progetti.

scriptaCH é nata (nel 2005) inizialmente con l’ambizione di scrivere per la pubblica amministrazione: in Ticino c’era (e forse ancora c’è) bisogno di migliorare il modo di scrivere di Municipi, Segretari e funzionari comunali quando si rivolgono ai cittadini.

Poi mi sono affibbiato la definizione di «artigiano della scrittura» ovvero colui che quando scrive prova a muovere all’unisono la mente, il cuore e le mani. Artigiano è però anche chi quando ha concluso un lavoro (nel quale ha dato il meglio di sé) è consapevole che avrebbe anche potuto fare meglio: ma il cliente o le circostanze hanno imposto di mettere il punto finale e di consegnare il lavoro.

Con questo atteggiamento (gli amici di CREA direbbero con questa postura) lascio correre la mia curiosità compulsiva e cerco di imparare tutto quel che posso: sui libri e soprattutto nella rete e da alcuni blog. Chi mi conosce (e chi avrà la pazienza di seguirmi) scoprirà chi sono i miei maestri; anzi le mie Maestre.

Per il 2015 ho molte idee che forse diventeranno anche progetti. Seguitemi e li scopriremo insieme.
Buon Anno amici 🙂